Nuovo spot Buondì Motta tra polemiche e creatività

Social Media Marketing

5 Settembre/Posted by fitzroy

Quando uno spot può scatenare polemiche! Sicuramente ne avrete sentito parlare ovunque del nuovo spot Buondì Motta… ecco la nostra analisi!

Avete provato a digitare in questi giorni la parola pubblicità su Google o su qualsiasi altro browser?
Ecco cosa appare:

 

Nel nuovo spot Buondì Motta la mamma finisce schiacciata da un asteroide.

Anche il padre, in un altro spot, e a breve anche il postino! Perché? Perché la bimba chiede una colazione leggera, ma decisamente invitante che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità … e secondo i genitori non esiste!

Ha scatenato polemiche e proteste da una parte e cori di approvazione dall’altra. Le proteste sono arrivate da chi ritiene che la scena finale sia troppo violenta. Anche se comunque la bimba è più visibilmente contrariata dal fatto di non aver avuto la colazione tanto desiderata piuttosto della visione delle ceneri della madre sotto al masso proveniente dallo spazio.

I complimenti sono arrivati invece da chi ha apprezzato la scelta dell’azienda di tenersi lontana dalla rappresentazione classica della famiglia felice dalle abitudini sane e di trattare l’argomento con ironia. Bye bye classica famiglia del Mulino Bianco.
Inoltre è fondamentale il tempismo! La scelta di trattare l’argomento colazione quando ormai mancano pochi giorni all’inizio delle scuole è stata una scelta interessante.

Spot pubblicitari (e polemiche) del passato

Ma facciamo un passo indietro e arriviamo al 1990, quando Google iniziava ad entrare timidamente nelle nostre abitudini quotidiane e la pubblicità sfornava campagne pubblicitarie su carta stampa e video trasmessi quasi solo in televisione.

Ricordate lo spot con cui la casa automobilistica Fiat lanciava la nuova Fiat Palio? Il povero ciclista faceva una brutta fine anche lui. Certo, non spariva schiacciato sotto ad un gigantesco asteroide (anche se sembra si tratti di un meteorite), ma l’immagine della sua caduta provocata dall’automobilista innervosito dal suo continuo appoggiarsi al cofano della macchina aveva scatenato numerose polemiche, soprattutto ovviamente tra i ciclisti.

In questo caso l’auto, decisamente brutta, non era la protagonista dello spot. L’intento era quello di voler rappresentare un sentimento di protezione nei confronti dell’auto nuova. In realtà ciò che rimane più in mente è l’atteggiamento contrariato dell’automobilista che raggiunge il culmine nella scena finale. Il povero ciclista di certo non si appoggiava all’auto per rovinarla, ma lo faceva per evitare di sganciare le scarpe da corsa dai pedali ad ogni semaforo. Di questo erano al corrente solo gli utilizzatori bicicletta da corsa… per cui lo spot venne percepito dalla massa in maniera molto diversa. E le polemiche infuriarono.
E di esempi ne potremmo trovare altri anche se parecchi sono stati censurati definitivamente e non sono più visibili.

Dalla tv al web, gli spot cambiano?

Il mondo della pubblicità è in continua evoluzione, cambiano i formati, i tempi… e tutto questo è importante analizzarlo anche in relazione al supporto.
Il nuovo spot Buondì Motta è perfetto per le pubblicità su YouTube o Facebook prima di un video. Dura pochi secondi, incuriosisce e soprattutto ci si aspetta il seguito.
Gli spot pubblicitari pre video sono solitamente skippati, ovvero saltati, se vi è la possibilità. Altrimenti devono durare pochissimo così da non annoiare l’utente. Ed è molto complicato far conoscere un nuovo prodotto in soli 10 secondi. Per questo motivo la bambina, con una voce forse non molto gradevole, descrive in maniera così rapida tutti i punti di forza della merendina.
Per spiegarvi il perché il nuovo spot Buondì Motta segue il filone degli spot che funzionano sui social, vi mostro una campagna fantastica realizzata da Geico.
I valori del brand vengono descritti velocemente, per mantenersi all’interno dei secondi non skippabili, ma poi succede qualcosa di interessante. I protagonisti sono immobili, ma la scena continua. E così lo spettatore è invogliato a rimanere sul video per capire cosa sta succedendo. Perché è insolito e divertente.
Risultato? Lo spot è riuscito a raccontare il brand in pochi secondi, l’utente non ha skippato la pubblicità, ma anzi è rimasto fino alla fine. E se usciranno altri spot simili, almeno per una volta, l’utente sarà curioso di vederli.

Allo stesso modo noi siamo curiosi di sapere chi sarà il prossimo ad essere schiacciato dall’asteroide!

Ironia e sarcasmo nella comunicazione pubblicitaria

Vi avevamo già parlato in questo articolo che la comunicazione dei brand attraverso l’ironia non sia facile, soprattutto quando si decide, come ha fatto la Motta, di uscire dagli schemi. E questa scelta, così tanto criticata e di cui stanno parlando tutti (lo stiamo facendo anche noi!) sta portando altri brand a seguire la scia (il riferimento all’asteroide è puramente casuale!) e a produrre altro materiale sull’onda della polemica scatenata.
Infatti i social in pochi giorni si sono riempiti di meme divertenti e mai come ora si erano mai visti così tanti asteroidi in giro!


nuovo spot buondì motta
 

I risultati dello spot video Buondì Motta

Nonostante le polemiche il video dello nuovo spot Buondì Motta con la mamma ha raggiunto il milione e mezzo di visualizzazioni! A seguire cinquecentomila visite il video con il papà come protagonista, uscito qualche giorno dopo.
E il brand ha deciso di caricare anche il backstage della realizzazione del video, mossa molto interessante e sicuramente molto social. Questo aiuta i non addetti a capire quanto lavoro c’è anche dietro ad un piccolo spot di qualche secondo.

Vuoi approfondire questo tema? Ecco altri articoli interessanti per te!

L’ironia sui social! Quando, come e perché utilizzarla?

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Posted by fitzroy

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