Real Time Marketing: che cos’è? Come utilizzarlo? I rischi?

Social Media Marketing

16 Febbraio/Posted by fitzroy

Sentiamo molto spesso parlare di Real Time Marketing, ma che cos’è? Come si può integrare nella propria comunicazione online?

Con Real Time Marketing definiamo le situazioni in cui un brand trova in un trend una possibilità di farsi conoscere, generare engagement – creazione di legami forti tra brand e fan, coinvolgimento – e attirare attenzione.
Il mondo del web viaggia velocemente, così come le nuove notizie e le tendenze. Molto spesso vi sono argomenti che diventano virali nel giro di poche ore. Se il brand è pertinente con la tendenza e ha qualcosa da dire (di interessante) in merito può partecipare realizzando un post, un’immagine o un video. Una decisione da prendere in fretta, perché pubblicarla anche solo il giorno dopo potrebbe essere troppo tardi.
Non è dunque fare Real Time Marketing realizzare un’immagine per San Valentino.
In questo caso, infatti, il social media manager avrà creato un piano editoriale tenendo in considerazione le festività e avrà scelto cosa utilizzare per la propria comunicazione.
Può essere definito Real Time Marketing pubblicare la foto della squadra vincente di una partita di calcio, anche se in questo caso si possono creare con calma due grafiche prima dell’evento e pubblicare poi solo quella della squadra vincente.
real time marketing
 
Il vero Real Time Marketing è riuscire a cogliere la tendenza, prima di tutti, e parlarne così da rendere il proprio contenuto virale sfruttando l’onda della tendenza.
Dunque il migliore amico del Real Time Marketing è il Newsjacking, ovvero intercettare gli argomenti caldi sul web e sfruttarli ad hoc (ma di questo parleremo un’altra volta).
 

Come si fa il Real Time Marketing?

Non esiste una formula magica (purtroppo) per utilizzare il Real Time Marketing nella propria comunicazione. È bene però aver chiaro la propria brand identity per poter agire in fretta.
Bisogna infatti conoscere le proprie aree di influenza, il target e soprattutto i valori del brand per scegliere le notizie giuste da affrontare. Informazioni che devono essere ben chiare al team, ma anche ai propri follower. È chiaro che se una gelateria che ha sempre parlato di food vuole commentare gli Oscar 2017 potrebbe confondere i clienti e avere un effetto controproducente.
Mentre se un bambino regala un pacchetto di Fonzies al Papa è interessante vedere la reazione del brand (e un po’ ce l’aspettiamo anche!).

real time marketing

 
Molto spesso il Real Time Marketing si realizza durante degli eventi d’interesse globale, come il Super Bowl, gli Oscar, i mondiali di calcio, …
Un esempio di Real Time Marketing ben riuscito è quello di Oreo, che sfruttò in maniera geniale e in tempi rapidissimi l’improvviso blackout elettrico che lasciò tutti al buio per quasi 40 minuti durante il Super Bowl 2013 per creare una simpatica ed efficace pubblicità su Twitter, su cui tutti, nel momento della sospensione della partita, stavano commentando l’accaduto.  You can still dunk in the dark si potrebbe tradurre “si puccia anche al buio”, ma dunk in inglese si riferisce anche a infilare la palla nel canestro.
social media marketing

Come cambia la reputazione e la percezione del brand grazie al Real Time Marketing?

Per rispondere a questa domanda vi mostro il risultato di un’indagine di Gollin Harris, con la percezione delle persone rispetto ad un brand before RTM – prima –  e after RTM – dopo – una campagna di Real Time Marketing.
real time marketing
 
Come potete vedere il coinvolgimento e le conversioni sono maggiori dopo la campagna di Real Time Marketing. Spesso le azioni di Real Time Marketing sono viste come se il brand scendesse dal piedistallo e comunicasse con noi in maniera più diretta e a volte anche più ironica. Si schiera da una parte e quella parte deve avere il consenso dei follower per aver successo.
Il vero problema è quando l’engagement generato è di commenti negativi rispetto alla scelta di comunicazione scelta.

I rischi del Real Time Marketing

Forse vi ricorderete la campagna di Barilla e le dichiarazione omofobe di Guido Barilla che, nel 2013, dichiarò che non avrebbe mai fatto uno spot con una famiglia gay in quanto la sua azienda era solo per la famiglia tradizionale. Il brutto episodio da un lato provocò l’ira dei fan verso Barilla e dall’altro un’opportunità per i competitors di sfruttare l’occasione per farsi pubblicità.
Ecco alcuni esempi:


 
O forse avrete memoria del più recente caso di Piovono Zucchine, un ristorante di Brindisi che pubblicò un post infelice sul terremoto associandolo ad Halloween. Il ristorante aveva recensioni da 5 stelle, ma dopo l’evento ha un rating di 1.6 a causa di tutte le stelle negative lasciate dagli utenti di Facebook. Senza nemmeno aver provato un piatto, gli utenti avevano già ben chiara la loro opinione rispetto al ristorante.

rischi del real time marketing

Il Real Time Marketing per il servizio clienti

Si parla di real time marketing anche quando si utilizzano i propri canali per avvisare i clienti di eventuali disagi, come un blackout o di un servizio improvvisamente down.

Come si può integrare il Real Time Marketing nella propria comunicazione online?

Ricapitolando si può utilizzare il seguente grafico per comprendere come integrare il Real Time Marketing nel proprio piano editoriale, da analizzare tra la prevedibilità dell’evento e l’azione aziendale.
real time marketing
Gli eventi pianificati dall’azienda, come lanci di prodotto o conferenze, possono essere delle buone occasioni per utilizzare il Real Time Marketing!
 

Avete ancora 5 minuti? Potete approfondire questo tema leggendo:

Come mantenere i clienti sui social? Ecco i nostri 5 consigli

L’ironia sui social! Quando, come e perché utilizzarla?

Come utilizzare le Reaction di Facebook nella propria strategia!

La morte sui social e nell’era del web. Come comportarsi?

 
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